Redazione DoQui

La scelta di utilizzare logiche e strumenti open source, suggellata dall’emanazione della Legge regionale n. 9 del 26 marzo 2009, “Norme in materia di pluralismo informatico, sull'adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione”, ha avuto come obiettivo garantire continuità all’investimento degli Enti, rendere possibile e stimolare il co-sviluppo e la collaborazione con il tessuto produttivo ICT,
31/07/2012
Il Business Process Management ha il compito di analizzare e definire i processi aziendali per migliorarne l’efficienza e l’efficacia, al fine di migliorare l’operatività di una azienda/organizzazione con i vantaggi economici che da queste ottimizzazioni derivano. 
 
Con  uno strumento di BPM viene introdotto un supporto informatico alla gestione di una organizzazione in grado di misurare oggettivamente  le prestazioni durante l’esecuzione delle funzioni di business. 
11/07/2012
In un ambiente in cui il lavoro si basa su attività riguardanti la condivisione e l’elaborazione congiunta di documenti, avere una struttura che sappia gestire i permessi e le abilitazioni di tutti i singoli utenti, mantenendo tracciabilità di tutte le modifiche effettuate su ogni singolo documento, sono particolarità di fondamentale importanza.
06/07/2012
La de materializzazione, ovvero la sostituzione del documento cartaceo con il documento elettronico e la sua trasmissione e gestione per via informatica e telematica, rappresenta un’opportunità e uno strumento per realizzare innovazione sia nei processi interni ad ogni pubblica amministrazione sia nei rapporti delle Amministrazioni con cittadini ed imprese, ai fini di semplificazione, riduzione dei costi, più agevole accessibilità ai documenti e procedimenti.
08/06/2012
Allo scopo di incentivare il processo di informatizzazione e potenziare i servizi telematici, secondo principi di efficacia ed economicità, a partire dal 1° gennaio 2014, le PA dovranno utilizzare esclusivamente i canali telematici, inclusa la posta elettronica certificata, per l’erogazione dei servizi.
04/06/2012
Il risparmio della produzione di copie cartacee, una riduzione dei tempi di distribuzione e una riduzione dei costi legati all’archiviazione fisica degli stessi (che nel tempo risulta essere sempre più onerosa con l’aumentare dei volumi da mantenere) sono solo alcuni evidenti esempi di risparmio indotti da un modello diverso portato dall’adozione di DoQui.
Infine è evidente che una produzione interna della documentazione secondo questi principi si possa facilmente riverberare su un rapporto più efficace, sulla rete, con l’utenza esterna (cittadini, imprese, altri enti pubblici).
22/05/2012
Ecco due esempi di risultato sulla Città di Torino:
  • la dematerializzazione dei cedolini elettronici ha permesso alla Città di evitare la produzione su carta di circa 15.000 fogli al mese, ma soprattutto ha ridotto in pochi istanti la consegna dello stesso al dipendente rispetto agli svariati minuti che occorrevano in precedenza per recarsi presso i punti di distribuzione;
  • la dematerializzazione dei documenti legati agli approvvigionamenti e la conseguente loro collocazione nel sistema di archivio generale (Acta) consente alla Città di averne una vista trasversale e accessibile ai diversi settori (con le dovute ovvie limitazioni).
03/05/2012
Sviluppo partecipato attraverso la creazione di una comunità, secondo lo spirito delle migliori pratiche open source, in cui soggetti pubblici e privati sono stati chiamati a collaborare all’ideazione, progettazione, gestione e manutenzione della piattaforma.
Infatti, da un lato gli enti promotori dell’iniziativa, attraverso un gruppo di lavoro interdisciplinare (sistemi informativi, organizzazione, archivio e protocollo), con il supporto di esperti di levatura internazionale, hanno definito un modello di riferimento per la dematerializzazione innovativo e, per la prima volta in Italia, in grado di affrontare in modo strutturale il tema della gestione della documentazione a livello di Ente.
26/03/2012
Protezione degli investimenti pubblici degli enti piemontesi, assumendo, attraverso l’approccio “open source”, una maggiore autonomia di governo ed evoluzione della soluzione,  che diversamente si sarebbe dovuta acquisire da operatori di mercato internazionali, i quali avrebbero potuto applicare costi di licenza ma soprattutto dismissione del supporto senza tenere in conto le esigenze dei clienti.
15/06/2012